salomon

salomon balletto civile

coreografie di michela lucenti
drammaturgia balletto civile
disegno luci stefano mazzanti
con maurizio camilli_ francesco gabrielli_ emanuele braga_ yuri ferrero_damiano madia_marco rogante
prodotto da balletto civile

L’eco delle parole dei nostri padri nei nostri occhi e nei nostri corpi.

I nostri corpi forti ma un poco tormentati e meditabondi.
Le parole dei nostri padri che non stanno nelle nostre bocche e i loro discorsi che escono come dei fiumi incontrollabili.
Noi figli di imprenditori, noi figli di comunisti, noi figli di silenziosi uomini burberi, noi figli di padri premurosi.
I padri nei ricordi, i padri che dovremmo diventare e i padri che ci avevano fatto sognare.
Salomon è una corsa tormentata e sospesa di giovani uomini del tutto disorientati da tutta questa eredità.  Il palco è cosparso di petali rossi,  che è  sostegno caloroso e scivoloso allo stesso tempo. Sul fondo una porta o un materasso, una luminosa uscita di emergenza o un muro di gomma sul quale non si può che rimbalzare piangere e riposare.
È uno spettacolo semplice ed energico che in qualche modo invoca una ingenuità originaria e denuncia una certa insofferenza e inadeguatezza ai codici del mondo che ci hanno dato da abitare.