
PHOTOS
tournée:
studio 8 may 2009 Oda teatro Foggia
antemrpima
Teatro DUE di PARMA
prima
Teatro delle Passioni ERT di Modena
AMA LA TUA SCIMMIA
Choreography: Michela Lucenti
with:Michela Lucenti, Alessandro Berti, Emanuele Braga e Cico. ________
Sound track: Maurizio Camilli
Testi:Alessandro Berti
Production: BALLETTO CIVILE/TEATRO DUE di Parma
La malattia come ossessione, una scimmia da prendere al guinzaglio.
Siamo impotenti di fronte al nostro corpo, lo vediamo cedere.
Un atto non consolatorio, ma un tuffo violento nell'accettazione di sé, dallo stato basso emotivo nel quale ci pone la sofferenza fisica.
Ognuno di noi tocca la deriva della malattia ed è costretto a sentire il proprio corpo in una forma estremamente viva e pulsante, in una forma totale, deflagrante, invasiva
Poi il desiderio di guarire
Se l'unico modo di salvarci è sperare nella morte di qualcun altro
Aspettiamo il nostro pezzo di ricambio
Il nostro corpo messo nelle mani di altre creature delle quali è costretto a fidarsi mani che entreranno dentro di noi e cambieranno il nostro io
Il cuore aspettiamo il cuore di qualcuno, tanto la nostra anima sta da un'altra parte e anche il nostro sguardo e quello che pensiamo
Il cuore non è niente è solo una pompa e il mio non funziona più.
Il dolore ,la paura della malattia, la speranza della guarigione come un percorso misterico e rituale verso se stessi e il proprio corpo che così diventa catalizzatore universale del sentire.
Corpo vivo nella malattia.
Una piccola striscia di moquette azzurra o bianca come una strada o un corridoio da percorrere
una paziente con solo il camice verde dell'operazione, una ingenua e coraggiosa alice nel paese degli orrori.
Chi tocca il suo corpo, il medico le parla, tra di loro una borsa frigo finalmente arrivata.
Sul fondo un dispensatore di acqua fresca.
Una musica dolcissima insieme ad un suono straziante, suono che diventa medicina, la paura insieme alla gioia di essere vivi di sentire ancora.
Nessuna malinconia il percorso quello si.
Una danza scuoiata per un canto lamento, una gigantografia del dolore come risalita alla vita.
